Disturbi di personalità
La terapia cognitivo-comportamentale
Cluster A
Cluster B
Cluster C
Qui vengono raggruppati i disturbi di personalità caratterizzati da comportamenti ansiosi, rigidi ed evitanti. I tre tipi annoverati in questo gruppo sono: dipendente, evitante e ossessivo-compulsivo (di personalità). Il disturbo evitante di personalità è caratterizzato da timore del rifiuto e difficoltà a iniziare e portare avanti relazioni intime. Nel disturbo dipendente di personalità è presente un eccessivo bisogno di relazione con gli altri significativi che può arrivare all’abnegazione. Il disturbo ossessivo-compulsivo di personalità è caratterizzato da una preoccupazione per l’ordine e dalla propensione al perfezionismo e al controllo.
Le persone alle prese con questi disturbi affrontano una serie di difficoltà che hanno un impatto su vari aspetti della loro esistenza quotidiana: dai conflitti nelle relazioni interpersonali alla gestione dell’instabilità emotiva. Inoltre, sentimenti di vuoto e impulsività possono rendere difficile affrontare gli stress quotidiani e mantenere un senso di equilibrio emotivo. Talvolta accade che chi sperimenta tali condizioni può trovare temporaneo sollievo nell’abuso di sostanze o nell’autolesionismo, condotte queste che inesorabilmente portano ad un circolo vizioso sintomatologico e che pongono gravi rischi per la salute generale dell’individuo.
Nel complesso, l’impatto dei disturbi della personalità sulla vita quotidiana è profondo e multidimensionale e perciò è fondamentale per chi ha questi disturbi cercare aiuto professionale per raggiungere una vita più sana ed appagante.
Una valutazione completa da parte di uno psichiatra o di uno psicoterapeuta è importante per arrivare ad una diagnosi esaustiva e per formulare un piano di trattamento efficace. Sappiamo oggi che i disturbi della personalità sono trattabili con psicoterapie specifiche come ad esempio la terapia cognitivo-comportamentale (CBT, dall’inglese Cognitive Behavioural Therapy), la terapia dialettico comportamentale di Marsha Linehan (DBT, dall’inglese Dialectical Behavior Therapy) e la terapia metacognitiva interpersonale (TMI). La CBT aiuta ad identificare modelli disfunzionali di pensiero e di comportamento ed a modificarli. La DBT si concentra sull’insegnamento delle capacità di coping per regolare le emozioni e migliorare le relazioni interpersonali. Tra queste strategie troviamo tecniche di consapevolezza e radicamento, comunicazione assertiva e supporto sociale. La TMI aiuta a comprendere che l’immagine di sé negativa, creduta vera senza dubbio, è un’idea interiorizzata nel corso degli anni e non corrisponde necessariamente alla realtà. Questo costituisce la base su cui poggia il resto dell’intervento mirato a portare alla luce parti di sé adattive.